Per i giornalisti e/o giornalai che ne vogliano usufruire
Categoria: Ufficio Stampa
Scritto da: LaFenice
La Fenice, a seguito delle informazioni divulgate dal Partito Comunista dei Lavoratori e delle testate giornalistiche fiorentine prende atto del clima di odio politico che partiti, istituzioni e media scelgono per l’ennesima volta di fomentare con testimonianze ed informazioni tendenziose e spesso false. Il concerto del 5 giugno si terrà come prestabilito e poco conta il parere di chi, senza motivazioni concrete o con una qualche valenza legale o burocratica, vorrebbe addirittura negare la libertà ad un gruppo di giovani di ritrovarsi per ascoltare della sana musica senza droghe o altre facezie legalmente perseguibili che, i suddetti contestatori , approvano e promuovono durante i loro eventi. Prendiamo le distanze dalle accuse riguardanti i fatti di “Via della Scala”, ricordando che la questura di Firenze è ancora impegnata a lavorare sul caso e che, volendo ribadire per lo meno l’aspetto numerico dei soggetti in causa, vedeva scontrarsi 10 ragazzi di cui 3 minorenni di movimenti dell’area destra e oltre 80 appartenenti ai centri sociali davanti alla sede, allora comitato elettorale della lista “Popolo, Città, Nazione” che aveva già, ancor prima dell’accaduto, ricevuto minacce e attentati. Quelle che i nostri avversari politici amano dichiarare “provocazioni” sono in realtà diritti, a cui noi scegliamo di appellarci, garantiti dallo stesso Stato: libertà di pensiero, stampa e associazione. Invitiamo i media ed i giornali ad abbassare, con intuito e intelligenza, i toni del discorso. Non smetteremo di fare ciò che ci è concesso legalmente di fare, consci del fatto, che il regime di terrore che si desidera instaurare è dato dall’imbarazzante timore nell’accorgersi che Noi, non siamo quello che si vorrebbe far credere e che la popolazione, in primo luogo, inizia a riconoscerlo. Siamo disposti, senza inutili polveroni a parlare con i diretti interessati che forse, guardandoci negli occhi riusciranno finalmente a capire che stanno lottando contro un mostro che non esiste e per concludere con una famosa citazione “non esistono rossi o neri, ma il sistema e i suoi nemici”.
















