Quando il vecchietto sinistroide si traveste da nullafacente

Categoria: Articoli
Scritto da: LaFenice

Riprendiamo simpaticamente un paio di articoli scritti a settembre scorso dall’ANPI sezione di Scandicci a seguito del concerto tenutosi proprio a Scandicci in data 19 settembre 2009, ospitante Hobbit, DDT, Antica Tradizione, Legittima Offesa, Testvdo e Decima Balder. Dalle seguenti righe si evince quanto, tali individui, non abbiano proprio niente di meglio da fare che non dormire la notte pensando a ragazzi che se ne stanno per i fatti loro, tranquilli e divertiti, ad assistere ad un esibizione dal vivo dei propri idoli… E il bello è che non si stanno accorgendo che, così facendo, perderanno anche quei pochi consensi che son loro rimasti! Ma altre idee da proporre, oltre uno sterile antifascismo, non le avete proprio? Parlano di violenza e intolleranza… Ma nessuno si ricorda cosa accadde a fine maggio del 2009 in Via della Scala? Durante la campagna elettorale 10 militanti, molti dei quali minorenni – in sede a LAVORARE GRATUITAMENTE per l’idea – furono quasi aggrediti da una settantina di simpatici antagonisti, a detta di un passante, e in seguito della questura, armati “fino ai denti”… che di meglio non avevano da fare. Oppure vogliamo tornare ancor più indietro? A Castello? Dove davanti alla sede fu fermato e riconosciuto un aderente al centro sociale ExEmerson (NextEmerson, NextNextEmerson, EmersonNewAge, come si chiama adesso?) con tanto di spranga in macchina? Oppure,  tanto per aggiungere carne al fuoco, nessuno si ricorda la caccia al “casapoundista” al circolo dell’Albereta? Bene, nel frattempo rimaniamo noi i violenti… FIRENZE APRI GLI OCCHI!

[DI SEGUITO I DUE SIMPATICI ARTICOLETTI]

[29.09.09] – Una VERGOGNA che non si deve ripetere PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele
Martedì 29 Settembre 2009 11:32

Non tutti lo sanno, ma la sera di  sabato scorso  i fascisti ed  i loro  “pseudo musicisti” sono stati a Scandicci, ospiti di un locale cittadino.

La cosa è passata sotto silenzio dato che, come sempre, questi gruppi estremisti, per paura delle proteste dei democratici e degli antifascisti, cercano di uscire alla luce del sole, tenendo segreto il  luogo di ritrovo. Ma alcune volte, come questa,  vi  riescono.

Così sabato, protetti da uno spiegamento di forze dell’ordine, questi figuri hanno mangiato, bevuto e ascoltato musica, fra canti e slogan fascisti nel pieno centro della nostra città.

Quelli della serata di sabato sono gli stessi  fascisti che nelle città e nelle periferie, alimentano il clima di intolleranza verso i rom, gli extracomunitari, gli omosessuali, i senza fissa dimora.
Sono i fascisti che compiono aggressioni e pestaggi brutali: dal gennaio 2005 all’agosto 2008 sono state compiute in Italia  ben 308 aggressioni fasciste e 142 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo (dati tratti da: antifa.ecn.org).

Come Sezione A.N.P.I. di  Scandicci:
Condanniamo questa gravissima provocazione nei confronti di una comunità che ha già vissuto sulla sua pelle, la violenza delle squadracce fasciste e delle truppe naziste.

Chiediamo a tutte le forze democratiche,
che si richiamano ai valori della Resistenza e all’Antifascismo, di contrastare a livello culturale e politico  queste manifestazioni  nazifasciste.

Diamo appuntamento a tutti i democratici e antifascisti  giovedì 1° ottobre   alle ore 21,00 presso la Casa del popolo del Vingone,  per una serata di controinformazione e discussione.

ORA  E  SEMPRE  RESISTENZA!!!!!

QUANDO IL NEOFASCISTA SI TRAVESTE DA NON CONFORME PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuele
Lunedì 16 Novembre 2009 18:03
Dal momento in cui a Scandicci si è svolto a settembre, il concerto-festa dei gruppi musicali neo-fascisti, organizzato dalla Fenice di Firenze, abbiamo pensato a questo: non possiamo rimanere inerti ed indifferenti rispetto all’esistenza di una realtà simile nel nostro territorio,  che diffonde idee basate sull’odio razziale e che esalta  il nazi-fascismo.

La Fenice di Firenze si definisce un’associazione culturale, una libreria, ma soprattutto una “comunità militante”.
Nata nell’Ottobre 2005, nel suo sito afferma che  “si propone di mostrare e far conoscere una via nuova, sconosciuta, sepolta forzatamente, accompagnata da un bagaglio culturale che da troppo tempo è rimasto nell’ombra…”. La Fenice, ha aperto un locale “Quota33″ in via della Scala a Firenze che è libreria, luogo di incontro, aggregazione, dove ognuno, secondo loro,  “può rinfrancare  il proprio spirito”.

L’associazione gestisce anche  un sito  che  è un suo punto vendita on line (quota 33), dove si vendono spille, portachiavi, magliette e altro che a nostro avviso configurano l’apologia del fascismo e dei suoi simboli: si vendono infatti spille e portachiavi con i simboli delle ss, del fascio littorio, del teschio della x mas (reparto della rsi che insanguinò con le sue truci azioni vari paesi del Nord Italia), della croce celtica e altre di queste vergognose e “insanguinate” patacche.
Viene venduta anche una maglietta nera con fronte Pavolini e frase “Di tutta la Repubblica la meglio gioventù″. Su manica sinistra toppa tricolore con fascio littorio stilizzato e firmata la Fenice.

Ma chi fu Pavolini?  Dal sito nazionale dell’A.N.P.I. ricaviamo la biografia del  gerarca fascista:
Fece parte delle più famigerate, violente e sanguinarie “squadre d’azione” fiorentine, diventando il “segretario della federazione fascista” di Firenze nel 1929.
Nel 1939 viene nominato ministro della cultura popolare e inaugura la stagione delle grottesche “veline”, cioè “impartisce alla stampa indicazioni obbligatorie” per la presentazione degli avvenimenti. Ministero che venne tout court definito Minculpop. Alla defenestrazione di Mussolini, il 25 luglio 1943 con il voto del “gran consiglio del fascismo” si rifugiò nell’ambasciata tedesca.
Pavolini, con Ciano e altri, si rifugiò in Germania, da dove ritornò soltanto dopo la liberazione di Mussolini, per

partecipare all’ultima incarnazione del fascismo che fu la “repubblica sociale italiana”.
Segretario generale del “partito fascista repubblicano”, fu uno dei più pertinaci accusatori dei “traditori” del 25 luglio, fucilati dopo il processo-farsa che venne imbastito a Verona.
Fondò la sua polizia, le “brigate nere”, che sparsero a piene mani, nelle città e nelle campagne, tortura e morte.
Negli ultimi giorni del Regime, Pavolini riesce a fuggire e nascondersi per breve tempo. Catturato, venne fucilato a Dongo con altri gerarchi, secondo l’ordinanza del Comitato di liberazione nazionale

Ci sembra pertanto necessario sapere chi abbiamo davanti e quali idee diffondono, per poterli isolare e smascherare: il linguaggio usato infatti, in questo come in altri siti, può trarre in inganno la ragazza o il ragazzo che vi si imbattono.

Esso non richiama direttamente  al fascismo ed alla dittatura, ma si parla genericamente di una realtà identitaria, non conforme  alternativa, movimentista, di area…..
Ma basta sollevare un po’ il tappeto e il …… sudicio di idee, personaggi e storie già conosciute, che sanno di intolleranza, violenza e di stragi,  appare evidente.

ORA  E  SEMPRE  RESISTENZA!!!!!

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