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	<title>:: La Fenice - Comunità Militante Fiorentina &#187; Articoli</title>
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		<title>Per lo studente l’affitto è ‘protetto’. Lo dice la legge, ma pochi lo sanno</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 22:09:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[di Federico Formica Il prezzo del contratto di affitto per gli universitari è legato a doppio filo al diritto allo studio. Ma c’è una norma che garantisce canoni agevolati agli studenti fuori sede. I consigli per le ‘matricole’. Per il popolo degli studenti universitari fuori sede si avvicina la data del trasferimento, nel caso delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- fine TITOLO --> <!-- inizio FIRMA --></p>
<div><a href="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/affittasi.jpg"></a>di Federico Formica</div>
<p style="text-align: center;"><img style="margin-left: 3px; margin-right: 3px;" title="affittasi" src="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/affittasi-300x225.jpg" alt="" width="454" height="283" align="center" /></p>
<p><!-- fine FIRMA --> <!-- inizio SOMMARIO --></p>
<div><strong>Il prezzo del contratto di affitto per gli universitari è legato a doppio filo al diritto allo studio. Ma c’è una norma che garantisce canoni agevolati agli studenti fuori sede. I consigli per le ‘matricole’.</strong></div>
<p><!-- fine SOMMARIO -->Per il popolo degli studenti universitari fuori sede si avvicina la data del trasferimento, nel caso delle matricole, o del ritorno nella città “adottiva”. E per molti di loro, è già il momento di mettersi alla ricerca di una stanza o di un appartamento dove passare i prossimi mesi o i prossimi anni. Possibilmente, a prezzi abbordabili. Il prezzo del contratto di affitto per gli universitari, infatti, è legato a doppio filo al diritto allo studio. Più aumentano i canoni mensili, meno famiglie potranno permettersi di mantenere un figlio fuori città.<br />
A leggere i risultati delle<strong> </strong>indagini più recenti, l&#8217;impressione è che il mercato si sia trasformato in una giungla ormai ingestibile. Eppure in Italia una legge che tutela i diritti degli studenti fuori sede c&#8217;è, solo che nessuno lo sa.<span id="more-337"></span><br />
È <strong>la 431 del 1998</strong>. La legge prevede che gli universitari (anche i &#8216;fuori corso&#8217;) abbiano diritto a canoni d&#8217;affitto “calmierati” e stabiliti da un accordo tra le associazioni di categoria e il comune. Ogni città ha una tabella in cui vengono riportate, zona per zona, il canone minimo e il canone massimo che il proprietario può esigere. Oltre a dover attestare il proprio status di studente, l&#8217;altra condizione per avere diritto a una tariffa inferiore al prezzo di mercato è che il contratto abbia una durata minima di 6 mesi e una massima di 36 mesi.</p>
<p>Secondo la legge 431, il contratto può essere sottoscritto anche da un gruppo di studenti. Se uno dei locatari decide di cambiare casa, basta che ci sia il consenso del proprietario e dal contratto verranno tolti, o sostituiti, il suo nome e la sua firma.</p>
<p>I proprietari che affittano alle condizioni stabilite dalla legge hanno diritto ad agevolazioni fiscali. Gli studenti potranno infatti denunciare nella dichiarazione dei redditi il 40,5% in meno dell&#8217;effettivo canone mensile e il 30% in meno dell&#8217;imposta di registro. Sembra incredibile, viste le immense proporzioni dell&#8217;evasione fiscale in questo settore. Eppure è tutto vero.</p>
<p>Se la legge c&#8217;è ed è in vigore, perché non viene applicata? “Perché quasi sempre, sono gli stessi studenti a ignorarne l&#8217;esistenza” risponde Laura Mariani, segretario nazionale di Sunia, il sindacato unitario degli inquilini e degli assegnatari. Che propone due consigli ai ragazzi fuori sede.<br />
- chi ha un contratto già in corso deve leggerlo attentamente e verificare che il canone e le clausole corrispondano alla normativa nazionale.<br />
- Chi sta cercando casa, chieda sempre in modo esplicito al proprietario il rispetto della legge 431. Quando è possibile, rivolgersi ad agenzie create e controllate dagli enti locali e dalle associazioni di categoria, altrimenti, c&#8217;è sempre il <strong>numero verde della Guardia di Finanza: il 117</strong>.</p>
<p><!-- fine TESTO --><!-- inizio DATA --></p>
<div>(24 Agosto 2010)</div>
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		<title>Firenze non dimentica i Franchi Tiratori!</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 14:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Almanacco]]></category>
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Da anni la retorica antifascista tenta di disonorare uno dei capitoli più eroici della storia fiorentina. La guerra era ormai vinta dagli alleati, le forze americane e anglo-sassoni, appoggiate dalle mandrie di selvaggi partigiani stavano per fare il loro &#8220;trionfale&#8221; ingresso a Firenze scagliando il loro odio e la loro fame di potere su vecchi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/ft1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-283" title="Franchi Tiratori" src="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/ft1.jpg" alt="" width="454" height="320" /></a>Da anni la retorica antifascista tenta di disonorare uno dei capitoli più eroici della storia fiorentina. La guerra era ormai vinta dagli alleati, le forze americane e anglo-sassoni, appoggiate dalle mandrie di selvaggi partigiani stavano per fare il loro &#8220;trionfale&#8221; ingresso a Firenze scagliando il loro odio e la loro fame di potere su vecchi, donne e bambini; stavano avidamente invadendo Firenze e solo pochi arditi, ebbero il coraggio di contrastarne l&#8217;invasione. Chi oggi urla &#8220;Morte all&#8217;America&#8221;, a braccetto con i militari americani &#8220;liberava&#8221; la nostra Firenze mentre un manipolo di giovani, spesso giovanissimi, ancora lottava per difendere un&#8217;idea, per difendere una città, per difendere un&#8217;Europa ancora non vinta dal cappio del capitalismo, del consumismo e del comunismo. Lottarono fino alla morte per impedire che Firenze fosse invasa con la forza che solo un vero amore può donare. Sono morti ridendo in faccia ai loro avversari e alla sorte, consci del fatto che, è meglio crepare per vivere che vivere per morire!<br />
<span id="more-279"></span></p>
<h2 style="text-align: justify;">I franchi tiratori di Mussolini  di Luca Tadolini</h2>
<p style="text-align: justify;">La resistenza dei franchi tiratori in Oltrarno aveva consentito un ulteriore ridispiegamento delle forze tedesche: ritirati i 200 uomini che tenevano la linea destra dell&#8217;Arno, la nuova linea difensiva corre ora lungo la linea del Mugnone, dell&#8217;argine ferroviario e dei viali periferici. Nel resto di Firenze non è più un solo soldato tedesco: rimangono solo i franchi tiratori.</p>
<dt style="text-align: justify;"> Tra i ruderi del Lungarno e nelle strette strade dell’antico centro storico la resistenza italo-fascista conta solo pochi elementi isolati. In pratica si rinuncia a dar battaglia nella zona monumentale, tra piazza della Signoria, il Duomo, Sant’Ambrogio e la Biblioteca Nazionale. Lo scatenarsi della potenza di fuoco alleata, a fronte di una difesa ad oltranza dietro le mura degli isolati medioevali, avrebbe potuto ripetere le devastazioni di Cassino. La presenza dei tiratori aumenta leggermente, nell’ordine di qualche decina, nelle vie periferiche del centro: nella specie i settori tra via Il Prato, via Alemanni, via Guelfa, via Cavour, via Pietrapiana. Gli uomini appostati in queste zone hanno il compito di creare uno stato di insicurezza e confusione tra gli invasori.</dt>
<dt style="text-align: justify;"> E’ nei grandi viali antistanti e retrostanti la fascia ferroviaria che la compagine dei tiratori fiorentini  ha distribuito il grosso dei suoi spericolati volontari e la ragnatela delle sue invisibili postazioni: nella fascia che parte dallo scalo merci di Porta al Prato, passa per la Fortezza da Basso, poi per il Campo di Marte, fino ad arrivare all’Affrico. Nel settore dei grandi viali e della ferrovia, i franchi tiratori hanno il vantaggio della copertura fornita dalla linea di difesa dei paracadutisti tedeschi. Questo elemento ha innanzitutto una grossa valenza psicologica sui franchi tiratori: non hanno alle spalle il fiume coi ponti distrutti come i loro camerati d’Oltrarno, e non sono isolati e facilmente circondabili come chi combatte nelle strade del centro. </dt>
<dt style="text-align: justify;"> Sui viali, i tiratori possono operare in maniera coordinata con i paracadutisti tedeschi in modo da creare dei campi di tiro incrociato [una tattica simile -si è visto- era stata utilizzata in Oltrarno, dove i fascisti erano appoggiati dalle mitragliatrici Spandau che, piazzate sulla riva nord del fiume,  prendevano d’infilata le strade perpendicolari al corso d‘acqua]. Di conseguenza, i nidi di franchi tiratori vengono disposti prevalentemente in corrispondenza dei maggiori centri di fuoco tedeschi. </dt>
<dt style="text-align: justify;"> Nella zona nord-est questo difesa reciproca ed incrociata fra parà tedeschi e franchi tiratori  risulta molto chiara. Il cavalcavia del Pino, è difeso da sei mitragliatrici  in postazioni nella casa delle suore del  Sacro Cuore, all’angolo fra viale Volta e via della Piazzuola: da questa posizione i tedeschi tengono sotto tiro via degli Artisti fino a piazza Donatello e oltre. Sul passaggio a livello di piazza delle Cure sono in batteria due pezzi da 37 millimetri che possono spazzare viale Don Minzoni. Via Fra’ Bartolomeo è sotto il tiro di una mitragliatrice appoggiata su un tavolo con le gambe segate obliquamente, che spara dalla finestra di una villetta all’imbocco di viale dei Mille; una mitragliatrice è piazzata nello stabile di via Sacchetti, al numero 2, sempre in posizione dominante i viali. I tedeschi hanno un centro di fuoco anche nel Parterre, appena attraversato il Ponte Rosso, che tira su piazza della Libertà. In corrispondenza delle postazioni dei loro camerati teutonici, i  cecchini fiorentini si dispongono in modo da far fuoco sui viali paralleli alla fascia ferroviaria, dove le Spandau non possono arrivare. Solitamente scelgono edifici posti all’incrocio dei viali in modo da poter tenere sotto il loro piombo più d’una strada. Le posizioni più forti dei franchi tiratori sono in via Masaccio, in piazza Beccaria, in piazzale Donatello, in piazza Fra’ Savonarola, in piazza della Vittoria, in via Landino e in via Spartaco Lavagnini. In tutto, fra tedeschi e tiratori italiani, non sono più di qualche centinaio, ma la miscela di veterani parà e irriducibili toscani costituiscono una compagine che darà parecchiofilo da torcere agli ignari &#8220;liberatori&#8221;.  Ancora una volta il CTLN, vista la ritirata tedesca,ritiene che la città sia ormai indifesa e pronta ad una facile e trionfale &#8220;liberazione&#8221;. In effetti Firenze sembra deserta. L&#8217;unica presenza nemica sembrano i volantini fascisti che svolazzano al vento in piazza Duomo intitolati: &#8220;Ritorneremo!&#8221;:</dt>
<p style="text-align: justify;">&#8221; <em>Noi ritorneremo! Fra poco l&#8217;Inghilterra non sopporterà più l&#8217;effetto delle nuove armi tedesche. Soltanto poca gente sa già dove e quando saranno utilizzate le armi ancora sconosciute. Fra breve tempo, noi sferremo l&#8217;offensiva, e sarà in quel momento che gli italiani fedeli alla Patria saranno compensati, sarà in quel momento che i traditori avranno la risposta che meritano. Noi non dimenticheremo nessuno di loro. Osservateli e ricordatevi dei loro nomi e del loro tradimento. La guerra sta avviandosi verso i suoi ultimi,grandi cambiamenti. Fra breve tempo noi ritorneremo. Sarà solamente allora che l&#8217;Europa avrà la sua vittoria e che noi tutti saremo sicuri del nostro avvenire, sul nostro libero suolo. Dio punirà i traditori e ricompenserài fedeli ed i costanti</em>.&#8221;</p>
<div style="text-align: justify;">
<div>
<div>
<h2>I FUCILATI DI FIRENZE (da LA PELLE di Curzio Malaparte)</h2>
</div>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;">
<div style="text-align: justify;">I ragazzi seduti sui gradini di S. Maria Novella, la piccola folla di curiosi raccolta intorno all’obelisco, l’ufficiale partigiano a cavalcioni dello sgabello ai piedi della scalinata della chiesa, coi gomiti appoggiati sul tavolino di ferro preso a qualche caffè della piazza,la squadra di giovani partigiani della divisione comunista “ Potente “, armati di mitra e allineati sul sagrato davanti ai cadaveri distesi alla rinfusa l’uno sull’altro, parevano dipinti da Masaccio nell’intonaco dell’aria grigia. Illuminati a picco dalla luce di gesso sporco che cadeva dal cielo nuvoloso, tutti tacevano, immoti, il viso rivolto tutti dalla stessa parte. Un filo di sangue colava giù per gli scalini di marmo.<br />
I fascisti seduti sulla gradinata della chiesa erano ragazzi di quindici o sedici anni, dai capelli liberi sulla fronte alta, gli occhi neri e vivi nel lungo volto pallido. Il più giovane, vestito di una maglia nera e di un paio di calzoni corti, che gli lasciavano nude le gambe dagli stinchi magri, era quasi un bambino.<br />
C’era anche una ragazza fra loro: giovanissima, nera d’occhi, e dai capelli, sciolti sulle spalle, di quel biondo scuro che s’incontra spesso in Toscana fra le donne del popolo, sedeva col viso riverso, mirando le nuvole d’estate sui tetti di Firenze lustri di pioggia, quel cielo pesante e gessoso, e qua e là screpolato, simile ai cieli del Masaccio negli affreschi del Carmine.<br />
Quando avemmo udito gli spari, eravamo a metà via della Scala, presso gli Orti Oricellari. Sboccati sulla piazza, eravamo andati a fermarci ai piedi della gradinata di Santa Maria Novella, alle spalle dell’ufficiale partigiano seduto davanti al tavolino di ferro.<br />
Al cigolio dei freni delle due jeep, l’ufficiale non si mosse, non si voltò. Ma dopo un istante tese il dito verso uno di quei ragazzi, e disse:<br />
- Tocca a te. Come ti chiami?<br />
- Oggi tocca a me &#8211; disse il ragazzo alzandosi &#8211; ma un giorno o laltro toccherà a lei.<br />
- Come ti chiami ?<br />
- Mi chiamo come mi pare&#8230;<br />
-  O che gli rispondi a fare a quel muso di bischero, gli disse un suo compagno seduto accanto a lui.<br />
- Gli rispondo per insegnargli l&#8217;educazione, a quel coso &#8211; rispose il ragazzo, asciugandosi col dorso della mano la fronte madida di sudore. Era pallido, e gli tremavano le labbra. Ma rideva, con aria spavalda guardando fisso l&#8217;ufficiale partigiano.<br />
A un tratto i ragazzi presero a parlar fra loro ridendo.<br />
Parlavano con l&#8217;accento popolano di San Frediano,  di Santa Croce, di Palazzolo.<br />
L’ufficiale partigiano alzò la testa e disse:<br />
- Fa presto. Non mi far perdere tempo. Tocca a te.<br />
- Se gli è per non farle perdere tempo &#8211; disse il ragazzo con voce di scherno &#8211; mi sbrigo subito -<br />
E scavalcati i compagni andò a mettersi davanti ai partigiani armati di mitra, accanto al mucchio di cadaveri, proprio in mezzo alla pozza di sangue che si allargava sul pavimento di marmo del sagrato.<br />
- Bada di non sporcarti le scarpe ! &#8211; gli gridò uno dei suoi compagni, e tutti si misero a ridere.<br />
- Jack e io saltammo giù dalla jeep.<br />
- Stop! &#8211; urlò Jack.<br />
Ma in quell’istante il ragazzo gridò: &#8211; Viva Mussolini ! &#8211; e cadde crivellato di colpi .</div>
<div style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=9tw8G9zwag8"></a></p>
</div>
</div>
<p style="text-align: justify;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="445" height="364" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9tw8G9zwag8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="445" height="364" src="http://www.youtube.com/v/9tw8G9zwag8&amp;hl=it_IT&amp;fs=1?rel=0&amp;color1=0x5d1719&amp;color2=0xcd311b&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Per fare chiarezza e farci conoscere: ProgettoFenice</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Aug 2010 14:40:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>
		<category><![CDATA[Ufficio Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Associazione Culturale La Fenice E’ una comunità militante che poggia sulla volontà di creare uno o più circuiti locali che tramite un lavoro continuo e duraturo mirino al miglioramento spirituale, culturale e materiale della zona interessata con svariate tipologie di attività. E’ una comunità politicamente e idealmente schierata. La nostra lotta affonda le radici nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Associazione Culturale La Fenice</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità militante </strong>che poggia sulla volontà di creare uno o più circuiti locali che tramite un lavoro continuo e duraturo mirino al miglioramento spirituale, culturale e materiale della zona interessata con svariate tipologie di attività.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità politicamente e idealmente schierata</strong>.<br />
La nostra lotta affonda le radici nel valore assoluto della Tradizione, nell’attaccamento alla Terra e alla Nazione, nella socialità nel suo significato più profondo, in difesa delle identità e delle tradizioni contro il progressismo, il materialismo, la globalizzazione, la multietnicità e il degrado della società moderna.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità apartitica.</strong><br />
Non si ritiene che in questo momento storico, basato sul disinteresse politico, un partito e le sue logiche possano in alcun modo incidere o migliorare le condizioni in cui versano la nostra nazione e la nostra città. Crediamo nella costruzione di forti realtà cittadine, pensate e costruite a solo favore della zona interessata, marcate dal totale disinteresse verso ambizioni lavorative politiche. Le uniche attività elettorali che interessano la comunità sono quelle amministrative e tramite liste civiche, preferibilmente senza l’appoggio di un partito.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità interessata alla creazione di un circuito nazionale formato da differenti realtà locali che congiungendosi diano forma ad un movimento più esteso.</strong><br />
Riteniamo infatti che sia necessaria un’inversione di marcia: se un partito nasce come nazionale per poi diramarsi, perdendo così di vista le dinamiche locali e privilegiando quelle nazionali, noi vogliamo porre le fondamenta in realtà ben radicate nel territorio tramite le quali sia possibile in seguito creare un coordinamento a livello nazionale.<br />
<span id="more-273"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità aperta al dialogo verso realtà, movimenti e partiti per eventuali collaborazioni nel solo ambito locale.</strong><br />
Tali collaborazioni dovranno ovviamente essere progettate affinché vi sia sempre un rapporto paritario e affinché nessuno tragga giovamento o guadagni personali da tale progetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità impegnata in lotte locali e sociali con particolare attenzione ai problemi dei cittadini, dei lavoratori e degli studenti.</strong><br />
Le tematiche affrontate più frequentemente riguardano l’immigrazione, il degrado, la droga, i diritti sul lavoro, la qualità dell’istruzione ed i soprusi ai danni dei cittadini da parte degli enti amministrativi locali.</p>
<p style="text-align: justify;">La nostra militanza si basa su svariate tipologie di <strong>attività culturali</strong> volte a promuovere l’ambiente artistico e musicale “non conforme”:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Conferenze e 	dibattiti</li>
<li>Concerti</li>
<li>Manifestazioni</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">e di<strong> attività politiche </strong>sviluppate sulle necessità locali:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Raccolte firme e 	stand di propaganda</li>
<li>Affissioni di 	manifesti e volantinaggi</li>
<li>Produzione di 	articoli o materiale di sensibilizzazione</li>
<li>Azioni materiali sul 	territorio</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità che si applica pragmaticamente nella risoluzione dei problemi cittadini</strong>.<br />
Vengono creati gruppi di lavoro che, tramite segnalazioni e tramite lavoro materiale si ripropongono di giungere ad un reale miglioramento della situazione in causa. Si ritiene che proteste o semplici azioni sceniche non siano un buon metodo per risolvere i problemi, bensì un semplice faro per le attenzioni mediatiche che non sono di alcun interesse per la nostra comunità. Vogliamo essere riconosciuti per ciò che facciamo non per qualche sparuto articolo su un giornaletto locale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità che crede fermamente nei valori del cameratismo e nello spirito di fratellanza</strong>.<br />
Citando Robert Brasillach: “Il cameratismo ha bisogno anche della confidenza, della reciproca fiducia, di simpatia, di gioia, di spirito di gruppo e, soprattutto, di non prendersi troppo sul serio. Il nostro cameratismo, in un mondo che cambiava, di giorno in giorno più violento e sottosopra, ci è sembrato un punto fermo, un approdo sicuro, forse l’unico che ci è rimasto. E poi ci ha regalato delle gioie, dei momenti indimenticabili, che non ritroveremo forse più, vivi, scanzonati, liberi». Crediamo quindi in un gruppo di fratelli capaci di condividere sia i numerosi momenti goliardici e ludici sia quelli più intensi e strettamente legati alla militanza politica. La costruzione di un nucleo forte e coeso e la creazione di un ambiente militante sereno, privo di astio, inimicizie o falsità viene prima di ogni cosa.<strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità che pone moltissima attenzione alla cultura e alla musica legata al nostro ambiente politico.</strong><br />
Si ritiene che le correnti letterarie e musicali del panorama alternativo siano un collante per i diversi gruppi d’area, un grande aiuto alla crescita personale e, in particolar modo, un metodo rapido ed efficace per comprendere e far comprendere i punti saldi della nostra lotta ed il nostro reale retaggio politico e storico. Molte sono quindi le attività atte alla sopravvivenza, alla crescita e alla diffusione di tali correnti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità con un’attività propria</strong>.<br />
Quota33 è la libreria dell’associazione. Vengono commerciati tramite un sito on-line libri e cd, ovviamente appartenenti al panorama alternativo, abbigliamento e gadget. La libreria è uno dei metodi tramite cui, la comunità intera, cerca di espandere e diffondere la nostra cultura all’interno della città e nel resto del mondo. Il materiale viene anche rivenduto direttamente presso la sede dell’associazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità economicamente autonoma.</strong><br />
Si auto sostiene tramite contributi fissi per i militanti e contributi liberi per i simpatizzanti. Il denaro per il sostenimento della sede, per la stampa del materiale e per le altre necessità, proviene esclusivamente dall’auto finanziamento, dal ricavato della libreria Quota33 e dagli incassi di eventi da noi organizzati. Non siamo mercenari e non accettiamo denaro o agevolazioni in cambio di favori.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità organizzata secondo gradi.</strong><br />
Al vertice dell’associazione vi è il Consiglio Direttivo, formato dai membri più anziani e con più esperienza militante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità meritocratica.</strong><br />
Ogni membro del gruppo in base al suo comportamento, alle sue attitudini e alle sue capacità viene incaricato di compiti precisi. Chi dimostra nel corso del tempo, di essere cresciuto personalmente e di aver compreso a pieno il significato della nostra lotta viene inserito nel Consiglio Direttivo, chi invece risulta essere un elemento “negativo” per la comunità viene allontanato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>E’ una comunità in continuo sviluppo.</strong><br />
Le riunioni, il confronto quotidiano tra militanti e non sono fondamentali per lo sviluppo e la crescita del nostro progetto. Suggerimenti, pareri e idee saranno sempre bene accetti e verranno ascoltati con la massima attenzione.</p>
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		<title>&#8230; E l&#8217;Impero Contrattaccò! [Ringraziamenti]</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 14:40:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[E dopo mille peripezie e problemi, l&#8217;Impero ha contrattaccato a Firenze. O meglio, non lontano da Firenze. Campo sportivo di Seano: circa 200 partecipanti hanno dato il meglio di sè, in una serata definita da molti &#8220;una bellissima serata&#8221;, in cui hanno suonato &#8211; nell&#8217;ordine &#8211; Decima Balder, Antica Tradizione, Hobbit e Testvdo (anche se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/imperocontrattaccagiugno.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image251" title="L'impero Contrattacca!" src="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/imperocontrattaccagiugno.jpg" alt="" width="454" height="320" /></a>E dopo mille peripezie e problemi, l&#8217;Impero ha contrattaccato a Firenze. O meglio, non lontano da Firenze. Campo sportivo di Seano: circa 200 partecipanti hanno dato il meglio di sè, in una serata definita da molti &#8220;una bellissima serata&#8221;, in cui hanno suonato &#8211; nell&#8217;ordine &#8211; Decima Balder, Antica Tradizione, Hobbit e Testvdo (anche se &#8220;in pillole&#8221;). Prima di tutto le scuse: non tutti forse sanno che il giorno prima (venerdi) il posto da noi fissato da oltre un mese era stato fatto saltare allegramente da &#8220;alcuni nostri amici&#8221;. Poche ore per trovare un posto adeguato&#8230; Con tutti gli sforzi ce l&#8217;abbiamo fatta, permessi speciali dal comune, e il campo sportivo era finalmente diventato nostro, almeno per quella sera! Proprio per questo motivo sono sopraggiunti problemi ormai insormontabili: niente ghiacciaia per le birre, stretto limite di orario (causa location comunale), lontananza da Firenze e molte difficoltà per raggiungere il posto. I ragazzi del nostro gruppo, a cui devo fare una statua immensa, hanno dato davvero il 150% per potervi regalare una bella serata, e spero vivamente che tale sia stata, per tutti voi che avete partecipatoi!<br />
Ci stiamo già preparando per la prossima, a breve&#8230; dicono&#8230; giurando di poter finalmente raggiungere non dico la perfezione, ma almeno avvicinarci ad essa! Voci di corridoio parlano di quintali di lampredotto, birra ghiacciata alla spina, litri e litri di vino in più&#8230; Sappiate tutti che La Fenice lavora con l&#8217;anima e con il cuore, per tutti voi!</p>
<p style="text-align: justify;">Detto questo&#8230; ringraziamo tutti i camerati presenti, da nord a sud, da est ad ovest&#8230;</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-250"></span>Un grazie particolare va</p>
<p style="text-align: justify;">ai camerati delle ASTURIES NON CONFORME, venuti direttamente dalla Spagna. Grazie per la vostra presenza, per il vostro cameratismo, per le 5 di mattina passate il venerdi assieme a tutti voi, siete splendidi!<br />
ai gruppi che hanno suonato, ai Decima, agli Antica, ai fratelli Hobbit (sempre presenti a Firenze) e Testvdo, scusateci davvero per l&#8217;orario ristretto&#8230; pur di farvi continuare mi sarei fatto arrestare, ma come sempre hanno messo di mezzo la licenza del proprietario&#8230;<br />
al proprietario del posto, pressato da Sindaco, Vigili, questura e chi più ne ha più ne metta, il quale tranquillamente ha risposto &#8220;quei ragazzi mi sembrano bravi, la festa gliela faccio fare!&#8221;<br />
ai fratelli di sangue Cristina, Novella, Luca&#8230; un trio magnifico sempre presente a Firenze!<br />
al Catalano (onore averti a firenze, finalmente!) e ai ragazzi di cerveteri, Alessietta, Peppe e tutti gli altri!<br />
ai ragazzi di Belluno che purtroppo ho dovuto accampare alla buona a casa mia, la prossima volta vi daremo un posto letto, giuro!<br />
Al Guapo e alla sua banda anconetana&#8230; danno sempre più che spettacolo!<br />
All&#8217;HobbitKlan Roma sempre presente, grazie di cuore fratelli nostri!<br />
Al testvdoklan e agli Apvlia&#8230; Firenze quando volete è casa vostra!<br />
Ad Alex di Padova che da mesi aveva la nostra locandina come immagine personale e che s&#8217;è fatto il viaggio da solo per venire al concerto!<br />
A Stizza che finalmente è venuto a Firenze per un concerto organizzato da La Fenice!<br />
Ad Etruria14 di Prato, Maurone we love you!<br />
A Stefanone e tutti i &#8220;Firenze Skinheads&#8221;, soprattutto a chi ha finito quasi tutto il verde! ;)<br />
Ad Eugenio e ad ANC che è sempre in prima fila per boicottare La Fenice!<br />
Ai fratelli Gozzoli, mitici!<br />
Al Bomba e all&#8217;HobbitKlan Sassuolo<br />
Ai ragazzi romani di Gioventù Italiana, offendiamo insieme i carrarini bidonatori! :)</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti quelli che non ho nominato, ho il cervello ancora fuso, PERDONATEMI!</p>
<p style="text-align: justify;">A tutti coloro che ci parlano alle spalle e che ci spalano merda addosso, Antifa e non, fate pure&#8230; tanto resteremo sempre in piedi!</p>
<p style="text-align: justify;">Un ringraziamento particolare va al CAAT toscano (Coordinamento Antifascista e Antirazzista Toscano) per tutta la pubblicità gratuita a La Fenice e al concerto!</p>
<p style="text-align: justify;">Firmato:<br />
Tutta la comunità militante La Fenice!</p>
<p style="text-align: justify;">PS: Sicuramente estenderò i ringraziamenti dimenticati nei commenti alla nota&#8230; :)</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>SOLIDARIETA&#8217; AL POPOLO PALESTINESE!</title>
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		<pubDate>Mon, 31 May 2010 11:50:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
		<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Le azioni disumane del regime sionista contro i palestinesi e per bloccare gli aiuti umanitari a Gaza non mostrano la forza di Israele, ma la sua debolezza, tutte queste azioni indicano la fine di un regime scellerato e menzognero e lo porteranno piu&#8217; vicino alla fine della sua esistenza&#8221;.  Mahmud Ahmadinejad Spesso, tra lo stupore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><a href="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/palestina.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-242" title="palestina" src="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/palestina-723x1024.jpg" alt="" width="454" height="622" /></a></p>
<p>&#8220;Le azioni disumane del regime sionista contro i palestinesi e per bloccare gli aiuti umanitari a Gaza non mostrano la forza di Israele, ma la sua debolezza, tutte queste azioni indicano la fine di un regime scellerato e menzognero e lo porteranno piu&#8217; vicino alla fine della sua esistenza&#8221;.  Mahmud Ahmadinejad</p>
<p>Spesso, tra lo stupore delle persone e l&#8217;ignorante avversione dei “compagni”, ci troviamo a dover spiegare perché, proprio noi, ci schieriamo dalla parte del popolo palestinese. Diventa palese quindi, come la storia e la cultura siano totalmente annebbiate e confuse in questa era storica. Chi, più di noi, può comprendere il principio di lotta contro lo straniero? Chi, più di noi, può comprendere cosa significhi amare la propria terra al punto di difenderla con le unghie e con i denti? Chi, più di noi, può schierarsi contro il potere americano, che la liberazione e la resistenza hanno da prima osannato? Chi, più di noi, può comprendere il pericolo terribile che si nasconde nel sionismo? Cosa hanno a che vedere persone che sputano sulla propria terra e bruciano la propria bandiera con un popolo di combattenti pronti a tutto per difendere la propria patria? Non hanno nulla a che spartire . Noi giovani identitari d&#8217;Italia con un amore e una forza che ci stringe e ci avvicina al popolo palestinese in via ideale, esprimiamo il nostro dissenso verso le tattiche terroristiche israeliane e statunitensi e la nostra ferma condanna contro l&#8217;eccido a danni di innocenti perpetuato questa mattina.  La tradizione non morirà. PALESTINA LIBERA!</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="454" height="304" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WZnWOqo_xc4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="454" height="304" src="http://www.youtube.com/v/WZnWOqo_xc4&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Panico e Paura</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 10:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo avevamo premesso con il video promo per il nostro concerto che la paura sarebbe rapidamente dilagata a Firenze. Paura di tanti giovani uniti sotto un&#8217;unica bandiera, che senza l&#8217;aiuto di nessuno, senza partiti alle spalle o grandi possibilità economiche sono riusciti a Firenze e in provincia a crearsi un loro spazio, una cerchia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-05-25-a-10.52.211.png"><img class="aligncenter" src="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-05-25-a-10.52.211.png" alt="" width="457" height="85" align="left" /></a></p>
<p>Lo avevamo premesso con il video promo per il nostro concerto che la paura sarebbe rapidamente dilagata a Firenze. Paura di tanti giovani uniti sotto un&#8217;unica bandiera, che senza l&#8217;aiuto di nessuno, senza partiti alle spalle o grandi possibilità economiche sono riusciti a Firenze e in provincia a crearsi un loro spazio, una cerchia di militanti e simpatie nei quatieri e nelle scuole. Facciamo paura perchè siamo tanti, perchè siamo giovani, perchè ribaltiamo di giorno in giorno la stereotipata idea dell&#8217;estremista ignorante e ghettizzato, perchè siamo presenti nelle strade e nelle piazze a farci vedere per quello che siamo, con le nostre facce pulite e i nostri occhi sempre limpidi e puntati al sole. Facciamo paura perchè invadiamo la città con la nostra allegria e la nostra voglia di fare, perchè non ci nascondiamo.  Facciamo paura perchè siamo tutto quello che LORO non potranno mai essere e già lo sanno, che mai riuscuranno a fermarci. Quindi lasciateli parlare, lasciate che facciano l&#8217;ennesima rdicola colletta di mail e la solita imbarazzante mobilitazione antifascista. Lasceteli dove stanno, con le loro idee vuote e stagnanti. Dopotutto sono vittime di quello stesso sistema che li ha voluti schiavi, burattini con il paraocchi capaci di boicottare le idee altrui, ma incapaci di crearne. Solo quando i giovani, ancora più di oggi, riusciranno a slegarsi dalle loro catene, quando la gioventù riprendera quello che le spetta diverrà palese quanto questi individui siano futili per noi, per la città e per la Nazione. Esssere quello che siamo è già la più grande rivalsa nei loro confronti.</p>
<p><strong> AVANTI RAGAZZI, UN&#8217;ALTRA META DEL NOSTRO CAMMINO E&#8217; STATA RAGGIUNTA!</strong></p>
<p>Qui la lista dei &#8220;Poracci&#8221; che hanno aderito &#8220;all&#8217;appello per la mobilitazione antifascista di massa bla bla bla&#8221;:</p>
<p>http://www.nuovaresistenza.org/2010/05/26/firenze-e-la-toscana-sono-sempre-piu-nel-mirino-dei-fascisti/</p>
<p>Per capire meglio:</p>
<p>xxxhttp://toscana.indymedia.org/article/9041?&amp;condense_comments=false#comment6320</p>
<p>xxxhttp://caatoscano.noblogs.org/</p>
<p><a href="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/CAATA.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-214" title="CAATA" src="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/CAATA-300x300.jpg" alt="" width="388" height="389" /></a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Quando il vecchietto sinistroide si traveste da nullafacente</title>
		<link>http://fenice.quota33.com/?p=113</link>
		<comments>http://fenice.quota33.com/?p=113#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 17:02:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendiamo simpaticamente un paio di articoli scritti a settembre scorso dall&#8217;ANPI sezione di Scandicci a seguito del concerto tenutosi proprio a Scandicci in data 19 settembre 2009, ospitante Hobbit, DDT, Antica Tradizione, Legittima Offesa, Testvdo e Decima Balder. Dalle seguenti righe si evince quanto, tali individui, non abbiano proprio niente di meglio da fare che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img src="http://4.bp.blogspot.com/_emIAlrEQ6-o/Se4_X3AkVVI/AAAAAAAAALc/9Cwv8Fw7BOY/S220/gnls-luigi-bile.png" alt="" width="139" height="135" align="left" />Riprendiamo simpaticamente un paio di articoli scritti a settembre scorso dall&#8217;ANPI sezione di Scandicci a seguito del concerto tenutosi proprio a Scandicci in data 19 settembre 2009, ospitante Hobbit, DDT, Antica Tradizione, Legittima Offesa, Testvdo e Decima Balder. Dalle seguenti righe si evince quanto, tali individui, non abbiano proprio niente di meglio da fare che non dormire la notte pensando a ragazzi che se ne stanno per i fatti loro, tranquilli e divertiti, ad assistere ad un esibizione dal vivo dei propri idoli&#8230; E il bello è che non si stanno accorgendo che, così facendo, perderanno anche quei pochi consensi che son loro rimasti! Ma altre idee da proporre, oltre uno sterile antifascismo, non le avete proprio? Parlano di violenza e intolleranza&#8230; Ma nessuno si ricorda cosa accadde a fine maggio del 2009 in Via della Scala? Durante la campagna elettorale 10 militanti, molti dei quali minorenni &#8211; in sede a LAVORARE GRATUITAMENTE per l&#8217;idea &#8211; furono quasi aggrediti da una settantina di simpatici antagonisti, a detta di un passante, e in seguito della questura, armati &#8220;fino ai denti&#8221;&#8230; che di meglio non avevano da fare. Oppure vogliamo tornare ancor più indietro? A Castello? Dove davanti alla sede fu fermato e riconosciuto un aderente al centro sociale ExEmerson (NextEmerson, NextNextEmerson, EmersonNewAge, come si chiama adesso?) con tanto di spranga in macchina? Oppure,  tanto per aggiungere carne al fuoco, nessuno si ricorda la caccia al &#8220;casapoundista&#8221; al circolo dell&#8217;Albereta? Bene, nel frattempo rimaniamo noi i violenti&#8230; FIRENZE APRI GLI OCCHI!</p>
<p style="text-align: justify;">[DI SEGUITO I DUE SIMPATICI ARTICOLETTI]<br />
<span id="more-113"></span></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="100%"><strong>[29.09.09] &#8211; Una VERGOGNA che non si deve ripetere</strong></td>
<td width="100%" align="right"><a title="PDF" onclick="window.open(this.href,'win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" rel="nofollow" href="http://www.anpiscandicci.it/le-nuove-destre/88-una-vergogna-che-non-si-deve-ripetere.pdf"><img src="http://www.anpiscandicci.it/images/M_images/pdf_button.png" alt="PDF" /></a></td>
<td width="100%" align="right"><a title="Stampa" onclick="window.open(this.href,'win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" rel="nofollow" href="http://www.anpiscandicci.it/le-nuove-destre/88-una-vergogna-che-non-si-deve-ripetere.html?tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page="><img src="http://www.anpiscandicci.it/images/M_images/printButton.png" alt="Stampa" /></a></td>
<td width="100%" align="right"><a title="E-mail" onclick="window.open(this.href,'win2','width=400,height=350,menubar=yes,resizable=yes'); return false;" href="http://www.anpiscandicci.it/component/mailto/?tmpl=component&amp;link=aHR0cDovL3d3dy5hbnBpc2NhbmRpY2NpLml0L2xlLW51b3ZlLWRlc3RyZS84OC11bmEtdmVyZ29nbmEtY2hlLW5vbi1zaS1kZXZlLXJpcGV0ZXJlLmh0bWw%3D"><img src="http://www.anpiscandicci.it/images/M_images/emailButton.png" alt="E-mail" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="70%" valign="top">Scritto da Emanuele</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top">Martedì 29 Settembre 2009 11:32</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top"><a href="http://farm3.static.flickr.com/2158/1815164152_b2f54e7bbe.jpg"><img src="http://www.anpiscandicci.it/images/stories/1815164152_b2f54e7bbe.jpg" alt="" width="145" height="109" /></a></p>
<p>Non tutti lo sanno, ma la sera di  sabato scorso  i fascisti ed  i loro  “pseudo musicisti” sono stati a Scandicci, ospiti di un locale cittadino.</p>
<p>La cosa è passata sotto silenzio dato che, come sempre, questi gruppi estremisti, per paura delle proteste dei democratici e degli antifascisti, cercano di uscire alla luce del sole, tenendo segreto il  luogo di ritrovo. Ma alcune volte, come questa,  vi  riescono.</p>
<p>Così sabato, protetti da uno spiegamento di forze dell’ordine, questi figuri hanno mangiato, bevuto e ascoltato musica, fra canti e slogan fascisti nel pieno centro della nostra città.</p>
<p>Quelli della serata di sabato sono gli stessi  fascisti che nelle città e nelle periferie, alimentano il clima di intolleranza verso i rom, gli extracomunitari, gli omosessuali, i senza fissa dimora.<br />
Sono i fascisti che compiono aggressioni e pestaggi brutali: dal gennaio 2005 all’agosto 2008 sono state compiute in Italia  ben 308 aggressioni fasciste e 142 atti vandalici/danneggiamenti inneggianti al nazifascismo (dati tratti da: antifa.ecn.org).</p>
<p>Come Sezione A.N.P.I. di  Scandicci:<br />
Condanniamo questa gravissima provocazione nei confronti di una comunità che ha già vissuto sulla sua pelle, la violenza delle squadracce fasciste e delle truppe naziste.</p>
<p>Chiediamo a tutte le forze democratiche,<br />
che si richiamano ai valori della Resistenza e all’Antifascismo, di contrastare a livello culturale e politico  queste manifestazioni  nazifasciste.</p>
<p><strong>Diamo appuntamento a tutti i democratici e antifascisti  giovedì 1° ottobre   alle ore 21,00 presso la Casa del popolo del Vingone,  per una serata di controinformaz</strong><strong>ione e discussione.</strong></p>
<p><strong>ORA  E  SEMPRE  RESISTENZA!!!!!</strong></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td width="100%"><strong>QUANDO  IL NEOFASCISTA  SI TRAVESTE  DA NON  CONFORME</strong></td>
<td width="100%" align="right"><a title="PDF" onclick="window.open(this.href,'win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" rel="nofollow" href="http://www.anpiscandicci.it/le-nuove-destre/102-quando-il-neofascista-si-traveste-da-non-conforme.pdf"><img src="http://www.anpiscandicci.it/images/M_images/pdf_button.png" alt="PDF" /></a></td>
<td width="100%" align="right"><a title="Stampa" onclick="window.open(this.href,'win2','status=no,toolbar=no,scrollbars=yes,titlebar=no,menubar=no,resizable=yes,width=640,height=480,directories=no,location=no'); return false;" rel="nofollow" href="http://www.anpiscandicci.it/le-nuove-destre/102-quando-il-neofascista-si-traveste-da-non-conforme.html?tmpl=component&amp;print=1&amp;layout=default&amp;page="><img src="http://www.anpiscandicci.it/images/M_images/printButton.png" alt="Stampa" /></a></td>
<td width="100%" align="right"><a title="E-mail" onclick="window.open(this.href,'win2','width=400,height=350,menubar=yes,resizable=yes'); return false;" href="http://www.anpiscandicci.it/component/mailto/?tmpl=component&amp;link=aHR0cDovL3d3dy5hbnBpc2NhbmRpY2NpLml0L2xlLW51b3ZlLWRlc3RyZS8xMDItcXVhbmRvLWlsLW5lb2Zhc2Npc3RhLXNpLXRyYXZlc3RlLWRhLW5vbi1jb25mb3JtZS5odG1s"><img src="http://www.anpiscandicci.it/images/M_images/emailButton.png" alt="E-mail" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<table>
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="70%" valign="top">Scritto da Emanuele</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top">Lunedì 16 Novembre 2009 18:03</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top">Dal momento in cui a Scandicci si è svolto a settembre, il concerto-festa dei gruppi musicali neo-fascisti, organizzato dalla Fenice di Firenze, abbiamo pensato a questo: non possiamo rimanere inerti ed indifferenti rispetto all&#8217;esistenza di una realtà simile nel nostro territorio,  che diffonde idee basate sull&#8217;odio razziale e che esalta  il nazi-fascismo.</p>
<p>La Fenice di Firenze si definisce un’associazione culturale, una libreria, ma soprattutto una “comunità militante”.<br />
Nata nell’Ottobre 2005, nel suo sito afferma che  “si propone di mostrare e far conoscere una via nuova, sconosciuta, sepolta forzatamente, accompagnata da un bagaglio culturale che da troppo tempo è rimasto nell’ombra…”. La Fenice, ha aperto un locale “Quota33&#8243; in via della Scala a Firenze che è libreria, luogo di incontro, aggregazione, dove ognuno, secondo loro,  “può rinfrancare  il proprio spirito”.</p>
<p>L’associazione gestisce anche  un sito  che  è un suo punto vendita on line (quota 33), dove si vendono spille, portachiavi, magliette e altro che a nostro avviso configurano l&#8217;apologia del fascismo e dei suoi simboli: si vendono infatti spille e portachiavi con i simboli delle ss, del fascio littorio, del teschio della x mas (reparto della rsi che insanguinò con le sue truci azioni vari paesi del Nord Italia), della croce celtica e altre di queste vergognose e “insanguinate” patacche.<br />
Viene venduta anche una maglietta nera con fronte Pavolini e frase &#8220;Di tutta la Repubblica la meglio gioventù&#8243;. Su manica sinistra toppa tricolore con fascio littorio stilizzato e firmata la Fenice.</p>
<p>Ma chi fu Pavolini?  Dal sito nazionale dell’A.N.P.I. ricaviamo la biografia del  gerarca fascista:<br />
Fece parte delle più famigerate, violente e sanguinarie “squadre d&#8217;azione” fiorentine, diventando il “segretario della federazione fascista” di Firenze nel 1929.<br />
Nel 1939 viene nominato ministro della cultura popolare e inaugura la stagione delle grottesche &#8220;veline&#8221;, cioè “impartisce alla stampa indicazioni obbligatorie” per la presentazione degli avvenimenti. Ministero che venne tout court definito Minculpop. Alla defenestrazione di Mussolini, il 25 luglio 1943 con il voto del &#8220;gran consiglio del fascismo&#8221; si rifugiò nell&#8217;ambasciata tedesca.<br />
Pavolini, con Ciano e altri, si rifugiò in Germania, da dove ritornò soltanto dopo la liberazione di Mussolini, per</p>
<p>partecipare all&#8217;ultima incarnazione del fascismo che fu la &#8220;repubblica sociale italiana&#8221;.<br />
Segretario generale del “partito fascista repubblicano”, fu uno dei più pertinaci accusatori dei &#8220;traditori&#8221; del 25 luglio, fucilati dopo il processo-farsa che venne imbastito a Verona.<br />
Fondò la sua polizia, le “brigate nere”, che sparsero a piene mani, nelle città e nelle campagne, tortura e morte.<br />
Negli ultimi giorni del Regime, Pavolini riesce a fuggire e nascondersi per breve tempo. Catturato, venne fucilato a Dongo con altri gerarchi, secondo l&#8217;ordinanza del Comitato di liberazione nazionale</p>
<p>Ci sembra pertanto necessario sapere chi abbiamo davanti e quali idee diffondono, per poterli isolare e smascherare: il linguaggio usato infatti, in questo come in altri siti, può trarre in inganno la ragazza o il ragazzo che vi si imbattono.</p>
<p>Esso non richiama direttamente  al fascismo ed alla dittatura, ma si parla genericamente di una realtà identitaria, non conforme  alternativa, movimentista, di area…..<br />
Ma basta sollevare un po’ il tappeto e il …… sudicio di idee, personaggi e storie già conosciute, che sanno di intolleranza, violenza e di stragi,  appare evidente.</p>
<p><strong>ORA  E  SEMPRE  RESISTENZA!!!!!</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
</tr>
</tbody>
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		<title>Basta chiamare i terroristi come gli eroici Kamikaze giapponesi!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 23:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaFenice</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kamikaze (神風) è una parola giapponese, di solito tradotta come vento divino (kaze sta per &#8220;vento&#8221; ka significa inspirare e ze significa espirare — è un termine fondamentale nello shintoismo — e kami significa &#8220;divino&#8221;), che entrò in uso per indicare il nome di un leggendario tifone che si dice abbia salvato il Giappone da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img align="left" style="margin-left: 4px; margin-right: 4px;" title="kamikaze" src="http://fenice.quota33.com/wp-content/uploads/kamikaze.jpg" alt="" width="109" height="170" />Kamikaze (神風) è una parola giapponese, di solito tradotta come vento divino (kaze sta per &#8220;vento&#8221; ka significa inspirare e ze significa espirare — è un termine fondamentale nello shintoismo — e kami significa &#8220;divino&#8221;), che entrò in uso per indicare il nome di un leggendario tifone che si dice abbia salvato il Giappone da una flotta di invasione Mongola inviata da Kublai Khan nel 1281. In Giappone la parola &#8220;Kamikaze&#8221; viene usata solo per riferirsi a questo tifone. Internazionalmente questa parola viene generalmente riferita agli attacchi suicidi eseguiti dai piloti giapponesi contro le navi alleate verso la fine della campagna del pacifico nella seconda guerra mondiale.</p>
<p>Gli attacchi aerei furono l&#8217;aspetto predominante e meglio conosciuto di un uso più ampio di attacchi — o piani — suicidi da parte di personale giapponese, inclusi soldati che indossavano esplosivo ed equipaggi di navi cariche di bombe. In giapponese il termine usato per le unità che eseguivano questi attacchi è tokubetsu kōgeki tai (特別攻撃隊, letteralmente &#8220;unità d&#8217;attacco speciale&#8221;), solitamente abbreviato in tokkōtai (特攻隊). Nella seconda guerra mondiale le squadre suicide provenienti dalla Marina Imperiale Giapponese furono chiamate shinpū tokubetsu kōgeki tai (神風特別攻撃隊), dove shinpū è la lettura-on (cinese) dei kanji che formano la parola &#8220;Kamikaze&#8221;.<br />
<span id="more-95"></span>Dalla fine della seconda guerra mondiale, la parola Kamikaze è stata applicata ad una varietà più ampia di attacchi suicidi, in altre parti del mondo ed in altre epoche. Esempi di questi includono Selbstopfer nella Germania nazista durante la seconda guerra mondiale ed attentati suicidi di natura terroristica come quelli dell&#8217;11 settembre 2001 negli Stati Uniti o dei palestinesi in Israele. Va sottolineato che (a differenza degli attacchi sferrati dai giapponesi contro le Forze Alleate nella seconda guerra mondiale) gli atti terroristici hanno obiettivi non combattenti. L&#8217;uso internazionale corrente del termine Kamikaze per identificare attentati suicidi di natura terroristica &#8211; o di qualsiasi altra natura &#8211; non viene adottato dalla stampa nipponica, che invece gli preferisce jibaku tero (自爆テロ), abbreviazione della locuzione anglo-giapponese jibaku terorisuto (自爆テロリスト, &#8220;terroristi autoesplodenti&#8221;).</p>
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