9 ago, 2011
“Libertà per Brendan Lillis”, questo l’urlo lanciato anche a Firenze dai militanti della Comunità Militante La Fenice, unitisi alla battaglia lanciata in tutta Italia dal “Coordinamento Amici di Brendan Lillis”. Nelle notti di Venerdi 5, Sabato 6 e Domenica 7 Agosto, infatti, sono stati affissi alcuni striscioni che recavano la frase “Libertà per Lillis” nelle zone più visibili della città, al fine di sensibilizzare ed informare la popolazione sulle condizioni in cui versa Brendan, prigioniero politico irlandese recluso nel carcere di Maghaberry e costretto a letto a causa di una malattia degenerativa artritica.
Lillis è dimagrito fino a raggiungere i 37 chili, ed ora sta rischiando la vita. La Commission Parole, commissione che nell’ordinamento giuridico britannico è incaricata di giudicare se un detenuto abbia i requisiti per scontare la propria pena ai domiciliari, ha ritenuto che Brendan Lillis, in quanto “pericolo pubblico”, non fosse idoneo alla richiesta di lasciare il carcere dov’è tutt’ora rinchiuso. I reati di Brendan risalgono agli anni ’70, quando fu incarcerato per la sua attività nei Provisional IRA e condannato per detenzione di esplosivo, non per reati di sangue e le accuse attuali a suo carico appaiono infondate.

“La stampa italiana preferisce parlare dei premier britannici in vacanza in Toscana che si devono scomodare per prendere un caffè al bancone del bar” – queste le parole del responsabile de “La Fenice”, che aggiunge – “E’ vergognoso che a situazioni del genere non si voglia dare il peso che meritano. Sono anni che gli Irlandesi subiscono soprusi, e nonostante questo non facciamo altro che aspettare con ansia la diretta TV del matrimonio tra William e Kate, o crocefiggere una giovane lavoratrice di Montevarchi che non ha riconosciuto il “famosissimo” Premier inglese David Cameron.”.
Questo blitz è solo l’inizio. Seguiranno a Firenze e in tutto il territorio nazionale altre proteste e manifestazioni, al fine di demolire il muro di indifferenza che il governo inglese ha costruito attorno alla situazione attuale di Brendan Lillis.
