
Serata Comunitaria con aperitivo e birra (fino ad esaurimento scorte).
L’ingresso di 10€ sarà utilizzato come auto-finanziamento per la sede, quindi partecipare è importante!
L’evento è aperto a tutti i nuclei militanti e a tutti i militanti di FN e FT di Firenze e dintorni, sarà una buona scusa per passare una serata tutti insieme e avere anche la possibilità di parlare di futuri progetti.
Vi invitiamo dunque a partecipare numerosi!
Militanza è COMUNITA’, Militanza è PARTECIPAZIONE!
per maggiori info: fenice@quota33.com
Kamikaze (神風) è una parola giapponese, di solito tradotta come vento divino (kaze sta per “vento” ka significa inspirare e ze significa espirare — è un termine fondamentale nello shintoismo — e kami significa “divino”), che entrò in uso per indicare il nome di un leggendario tifone che si dice abbia salvato il Giappone da una flotta di invasione Mongola inviata da Kublai Khan nel 1281. In Giappone la parola “Kamikaze” viene usata solo per riferirsi a questo tifone. Internazionalmente questa parola viene generalmente riferita agli attacchi suicidi eseguiti dai piloti giapponesi contro le navi alleate verso la fine della campagna del pacifico nella seconda guerra mondiale.
Gli attacchi aerei furono l’aspetto predominante e meglio conosciuto di un uso più ampio di attacchi — o piani — suicidi da parte di personale giapponese, inclusi soldati che indossavano esplosivo ed equipaggi di navi cariche di bombe. In giapponese il termine usato per le unità che eseguivano questi attacchi è tokubetsu kōgeki tai (特別攻撃隊, letteralmente “unità d’attacco speciale”), solitamente abbreviato in tokkōtai (特攻隊). Nella seconda guerra mondiale le squadre suicide provenienti dalla Marina Imperiale Giapponese furono chiamate shinpū tokubetsu kōgeki tai (神風特別攻撃隊), dove shinpū è la lettura-on (cinese) dei kanji che formano la parola “Kamikaze”.
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