Due suicidi al giorno nelle nostre città… E voi pensate alla Resistenza di 70 anni fa!

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Seguiamo l’esempio irlandese!

Categoria: Articoli

E’ proprio vero. I tempi sono duri per tutti, le tasse aumentano ed i portafogli si svuotano. E’ diventato difficile fare la spesa,  saldare l’affitto, pagare una bolletta o magari comprare al proprio figlio un giocattolo diventato troppo costoso per i tempi che corrono: ecco, queste cose rendono questi tempi INSOSTENIBILI. C’è chi si rassegna e vive da pecora  e c’è chi invece si ribella e dice NO!

Questo è successo in Irlanda, dove circa la metà del popolo irlandese ha detto “NO” alla nuova tassa sulla proprietà della casa, l’equivalente della nostra IMU, rifiutandosi di pagare la rata.

La tassa consisteva in circa 100€ da versare entro il 31 Marzo ma i cittadini hanno messo in piedi una vera e propria rivolta, decidendo di non pagare la quota. Dall’altra parte, come prevedibile, ministri, politici e segretari vari, hanno cercato con i soliti paroloni di rassicurare il popolo, spiegando come e perchè i provvedimenti fossero necessari alla nazione… Peccato che, infilandosi le mani in tasca, potessero sentire scivolare fra le loro dita i soldi dei cittadini, rubati con tasse troppo elevate. Gli irlandesi hanno scelto di non subire le conseguenze di una crisi creata dalle manovre scellerate di politici e banchieri, una crisi che non dipende dal popolo e per cui il popolo non deve pagare. Tra le varie mobilitazioni anti-tasse, in Irlanda è anche apparso un volantino, affisso in locali pubblici e privati, con il quale si ribadiva che i proprietari del posto non avrebbero assistito  all’ennesima ingiustizia e si sarebbero rifiutati di saldare l’ennesima imposta.

E adesso tu, cittadino Italiano, che sei fin troppo paziente e che stai vivendo tempi duri, pensi di ribellarti a questa situazione insostenibile, pensi di seguire l’esempio irlandese nella lotta contro l’innalzamento e l’introduzione di nuove tasse? Oppure preferisci considerarti un complice, chiudendo gli occhi o cambiando canale quando alla televisione senti di suicidi, di persone che preferiscono la corda stretta intorno al collo piuttosto che continuare a vivere in questo modo?
Loro ci sono arrivati prima di noi, ma non è mai troppo tardi!

Lo.S. ProgettoStudenti

La Fenice in Piazza Giorgini – Blitz di protesta contro l’aggressione ai due ragazzi italiani

Categoria: Articoli, Attività

Firenze, 11 Aprile 2012 – Nel pomeriggio di mercoledi 11 aprile alcuni membri della Comunità Militante La Fenice hanno effettuato un blitz in Piazza Giorgini a Firenze.

 Nella stessa piazza nella notte tra il 9 e il 10 aprile, due ragazzi di 19 e 18 anni  sono stati aggrediti senza motivo da un ghanese di 26 anni, subito  fermato dalla polizia e risultato clandestino.

La piazza è stata tappezzata da cartelli di pericolo recanti la frase “Qui è successo un episodio di violenza a danno di un italiano. Le aggressioni consumate contro italiani vanno condannate al pari di ogni altro episodio di violenza. Non cedere all’omertà del finto perbenismo “antirazzista”.

“Con quest’azione la nostra comunità vuole fare leva sulle persone e sugli organi di stampa che puntualmente sembrano ritenere le aggressioni a danni di italiani meno degne di attenzione o forse meno soggette a scalpore” – affermano gli autori del blitz – “Se l’aggressione si consuma contro uno straniero il movente è in ogni caso razzista ma se, come spesso accade, la vittima è italiana, tutto viene filtrato come singolo episodio di violenza senza importanza. La violenza non ha nome né colore. Peccato che il coro di soliderietà dei consiglieri, della tv e dei giornali, si alzi raramente nei confronti degli italiani. In questa città vige un’omertà che spesso fa paura, quella dettata da un falso antirazzismo che invece di promuovere giustizia e tolleranza, decide a priori chi è vittima e chi colpevole, chi merita di pagare e chi no, quali episodi sono degni d’importanza e quali vanno censurati. Chiedere uguaglianza e giustizia, a prescindere dal colore della pelle o della condizione sociale, è un dovere da parte di ogni cittadino. A Firenze nessuna ingiustizia, nessuna omertà. Esprimiamo massima solidarietà ai ragazzi aggrediti. ”

S. Ambrogio icona di civiltà

Categoria: Articoli, Novità

Firenze, 11 aprile 2012, per l’ennesima volta i “compagni” o forse gli anarchici (boh, a Firenze fanno comunella, forse pensano che sia la stessa cosa…) fanno sfoggio di cultura e tolleranza, invadendo la chiesa di S. Ambrogio per bestemmiare durante la funzione religiosa e mostrare il dito medio al crocifisso. Chi predica pace e invoca diritti per ogni tipo di culto religioso, ovviamente, è in grado di scagliare cassonetti sulla facciata di una chiesa o attaccare sui muri immagini sacre recanti bestemmie. Una piazza invasa con la forza, sotto il tirannico potere di un mucchio di caproni, ignoranti, omologati, senza una volontà ma schiavi del consenso del resto del gregge, capaci di insultare un’anziana perchè “osa” andare a messa. Continuiamo dunque a chiedere la libertà di culto e la costruzione di una moschea, staremo sull’argine del fiume ad aspettare che questi atteggiamenti vengano reiterati nei confronti di altri credenti o altri luoghi di culto…che dite, succederà mai?

Lasciamo l’onore e l’onere di parlare alla lettera di Don Carlo Guarnieri, parroco dal 2001 della Chiesa di S. Ambrogio, pubblicata parzialmente su “La Nazione”:

Sant’Ambrogio è un fazzoletto di stile anarchico che viene imposto, ogni notte, con la forza. A suon di muscoli, sputi, cassonetti rovesciati. Qualche regola? macché, zero assoluto, sbando e vodka. «Nel dubbio, spacca tutto» d’altronde è lo slogan della «movida» più stordita di Firenze che con il ritorno delle tiepide sere d’aprile ha fatto saltare, defintivamente, i nervi al piccolo e spiccio rione. Un rione storico, Sant’Ambrogio, popolare, ruvido, di carne viva. Tollerante ma fumino. Da sempre. Una Santo Spirito di qua dall’Arno dove le bande di ragazzi, pure trent’anni fa, non erano certo fatte di stinchi di santo ma avevano, quello sì, un codice etico diverso. Berci e pallonate ci sono sempre stati, dicono gli ex ragazzi di qui ormai sessantenni, ma quando «un anziano si affacciava alla finestra per dirci d’abbozzarla, noi s’abbozzava e si chiedeva anche scusa». Ora non funziona più così. «Ora fanno tutto quello che gli pare. Se ne fregano. L’altro giorno tre ragazzi mezzi ubriachi mi sono piombati in chiesa durante la Messa e hanno iniziato a bestemmiare e a fare il dito medio verso il Crocifisso».
Don Carlo Guarnieri, in Sant’Ambrogio dal 2001, è furibondo. In queste ore ha vergato nero su bianco un memoriale di quattro pagine «sperando che finalmente qualcuno venga a vedere cosa succede qui, dal pomeriggio all’alba, visto che per mesi ne ho parlato al prefetto, al questore, al sindaco e agli assessori senza che sia mai cambiata una virgola. I vigili? Sì, sì quelli si vedono eccome, ma la mattina a fare le multe…». Sant’Ambrogio è un braciere di «non sense», di rispetti calpestati, di urla e di vomito, di labbrate e ammucchiate per terra. La notte del venerdì Santo abbiamo fotografato una croce nera, macabra, fatta di cestelli per la spesa e rabberciata con il nastro isolante, proprio sotto la Madonnina all’angolo con via de’Macci. «E’ stato l’ultimo schiaffo — dice don Carlo — ma non mi meraviglio più di nulla. Perchè non avete fatto caso alle fotocopie appiccicate sui muri con il volto di Gesù e le bestemmie scritte sotto?». Gli affronti e le provocazioni si susseguono sera dopo sera, in un crescendo di demenza della quale è impossibile arginare l’escalation. La scorsa notte, proprio davanti ai nostri occhi, un gruppo di ragazzi con il cervello affogato nella birra ha iniziato a prendere la rincorsa e a dare calci violenti ai cestini della spazzatura facendo rotololare sul selciato ogni genere di schifezza.
Intorno, al posto di una fisiologica condanna, applausi a scena aperta della «lucidissima» platea del sagrato. Uno dei «geni», non contento, ha preso uno dei cestini è la sbatacchiato con forza contro la facciata della chiesa. Altri applausi. Scroscianti. Una deficienza collettiva di queste proporzioni non è facile da arginare. Don Carlo per questo è ormai un fiume inarrestabile. Prima di sfogarsi però vuol fare una premessa: «Tengo a ribadire un concetto che vorrei fosse chiaro a tutti: io non voglio fare il capopopolo, né il paladino della giustizia, questo sia chiaro. Chiedo soltanto che venga rispettata la legge perché io mi sono trovato costretto a chiudere la chiesa la sera perchè dire la messa, con la gente ubriaca che risponde male ai fedeli, anche ai poveracci che possono salire solo dalla rampa dei disabili, era diventato davvero un problema ingestibile».
«Da cinque anni — spiega il priore nel suo memoriale — viviamo l’indegno sequestro del nostro sagrato. Da cinque anni ci viene impedito di svolgere con serenità le più normali funzioni religiose per via di queste orde di barbari che bivaccano fino all’ingresso della Chiesa». E ancora: «Sant’Ambrogio non merita di essere scaricato perché diventi una sorta di immondezzaio umano. Non lo merita davvero, perché c’è una chiesa che vive, una piazza che appartiene al suo popolo e alle persone che ogni giorno affollano il quartiere con le loro attività commerciali». Nella lettera, accorata ma assolutamente non arrendevole, c’è spazio anche per un ultimo affondo: «Chiediamo soltanto più coraggio nell’applicare le norme che esistono: non consegnamo la nostra città, il nostro quartiere e i nostri giovani al regno alcolico notturno dove chi guadagna lo fa solo a loro scapito e sulle loro spalle».

Accendi la Rivolta?

Categoria: Articoli

Iniziando a battere sulla tastiera subito viene da domandarsi chi o in quanti avranno la voglia di leggere, chi non sarà troppo preso a condividere link sul duce o gattini, chi non sarà troppo preso a guardare canale 5, chi non sarà troppo preso a sfogliare il depliant di qualche supermercato. Comunque a volte è necessario provare a comunicare qualcosa. Oggi noi vogliamo parlare con voi, sarebbe bello potervi guardare negli occhi uno a uno per dirvi quello che ora tentiamo di scrivere. Vorremmo spronarvi ad aprire le orecchie e gli occhi, ad ascoltare ciò che il nostro tempo sussurra. Sono giorni pieni di inutili piagnistei: tutti a lamentarsi per la crisi, a frignare contro Monti e la Fornero, a strillare contro i Tg che informano dell’ennesimo furto da parte di qualche segretariuncolo di qualche partitaccio, di frustrazione davanti alle pompe della benzina e di mutui da pagare o di mutui che non arrivano, di finanziamenti troppo alti per oggetti troppo inutili e di chiacchiericci da bar sull’instabilità del presente e l’oscurità del futuro. Eppure, ancora si propongono leggi, ci si affida ad un partito, se poi fa qualche cazzata, via, basta giurare fedeltà ad un altro simboletto. Ogni cambiamento è possibile solo all’interno degli schemi del sistema non esiste altro mezzo, no?E’ tutto difficile, faticoso, impossibile, un singolo individuo cosa potrà mai fare?C’è il lavoro, la rata della macchina, i bambini, l’importante è non mettersi nei casini e cercare di andare avanti. Cosa importa se ti calpestano, cosa importa se ti hanno tolto anche la  dignità?Intanto tu ti lamenti sommessamente e sei certo del fatto che tutto è inutile e che solo qualche legge ti potrà salvare. Beh, vorremmo davvero poterti parlare a quattr’occhi per farti capire che sei un inetto. Vivi come una pecora per paura delle conseguenze delle tue azioni ma non ti sei mai chiesto in che razza di mondo vivranno i tuoi figli, ne’ che fine faranno la tua casetta o il tuo ufficetto quando Equitalia li pignorerà, non vedi i tuoi connazionali che si uccidono per debiti, per denaro, non riesci a guardare oltre il tuo naso, sei arrendevole, sei un fallito. Hai davvero poco da perdere e ciò che è peggio, i tuoi figli non avranno assolutamente nulla da perdere però continui a pensare che i soldi per comprargli una bella polo siano più importanti di ogni futuro possibile. Pensi che finché la crisi non ti costringerà alla fame, o al suicidio, non sarà un tuo problema, pensi che il tuo ruolo di onesto cittadino sia la migliore e l’unica parte da recitare. E’ tempo di svegliarsi e se la storia è Magistra Vitae, è tempo di ricordarsi che le rivoluzioni nascono tutte dalla volontà collettiva, fuori dagli schemi del potere. I potenti sono una minoranza e un popolo, non un branco di pecoroni, potrebbe schiacciarli da un secondo all’altro. E’ ora di uscire dalla tana e tornare a guardare il sole, il sole di una rivolta che ora tocca a te iniziare.

Combatti la Crisi! Non esserne complice!

Categoria: Diffondi la verità!
Nè leggi da approvare nè partiti da votare. Ora tocca a te! Chi non si ribella è complice di suicidio! Ucciso dalle accise? Reagire è un dovere!

Percorso naturalistico-culturale Monte Falterona, Lago degli Idoli & sorgente dell’Arno. Nasce La Fenice ProgettoWalden!

Categoria: Attività, ProgettoWalden

Domenica 29 Aprile, con partenza da Firenze alle ore 8.00.
Percorso di 8km circa (dislivello di 500mt) sul Monte Falterona che, passando per il Lago degli Idoli, arriverà alla sorgente dell’Arno.
Dopo l’escursione, che durerà circa 4 ore e mezzo, pranzo comunitario a sacco!

Non poteva nascere meglio il nuovo progetto targato “La Fenice”, “ProgettoWalden”, che non vuole essere un semplice gruppo escursionistico, bensì una riscoperta delle tradizioni culturali e spirituali delle nostre terre!

Vi aspettiamo! Contattateci e partecipate!
Info e prenotazioni qui.

 

10 Grammi di Idee: Your local culture dealer!

Categoria: Attività, Novità, Scuola & Università

14 Marzo 2012: La Fenice ProgettoStudenti presenta “10 Grammi di Idee”, progetto che toccherà le scuole di tutta la provincia fiorentina da oggi fino alla fine dell’anno scolastico, a Giugno. Ogni mese usciremo con un argomento culturale diverso, raccontato attraverso la musica alternativa, o identitaria, con un miniCD contenente tracce a tema. Di seguito il testo di presentazione:

10 Grammi dell’unico prodotto davvero difficile da trovare, la sostanza di cui non si fanno i tuoi coetanei, l’unico stupefacente che in italia scarseggia e che la mafia non controlla.
Immagina l‘adrenalina dell’osare, dell’essere fuori dalla norma e dalla legge, immagina la sensazione di metterlo in culo al sistema!
Questa roba, a differenza di tutte le altre, ti renderà davvero diverso, davvero non omologato.
I primi 10 grammi te li forniamo noi, tu prova e vedrai che non smetterai più!

10 Grammi di Idee… Siamo noi i tuoi nuovi spacciatori di zona!

10 Grammi di Idee è un progetto ideato ed elaborato dal movimento studentesco “ProgettoStudenti” dell’Associazione Culturale e Comunità Militante “La Fenice”. Vi racconteremo una storia al mese attraverso le parole e le note di canzoni del panorama cosiddetto “alternativo”  od “identitario”. Non il solito volantinaggio, quindi, ma qualcosa di più.
Tutto da ascoltare, tutto da capire, tutto da raccontare!

La tracklist del primo MiniCD dedicato all’Irlanda:

  1. Antica Tradizione – Il giorno di San Patrizio
  2. Testvdo – Una scelta d’amore
  3. Compagnia dell’Anello – Sulla strada
  4. Skoll – Pioggia d’Irlanda
  5. Imperium – Belfast
  6. Hobbit – Ragazzo dell’Europa
  7. The Chieftains – The foggy dew

Ringraziamo i singoli gruppi e Rupe Tarpea per averci concesso l’utilizzo delle tracce per la produzione del MiniCD.

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